Il 2026 ho deciso che sarà l’anno dei mattoni, ossia dei libri che per pesarli servirebbe la bilancia pesapersone. Nonostante un libro non debba necessariamente avere migliaia di pagine per risultare pesante, ho sempre avuto un po’ di timore nell’approcciarmi a libri grandi perché amo sempre leggere cose diverse, e ho paura di stufarmi di una lettura nonostante sia molto bella. Ma ci hanno inculcato nella mente che (giustamente) le paure vanno affrontate, quindi ecco i libri che spero di leggere quest’anno! Ovviamente ciò comporterà il rischio di leggere meno rispetto al 2025, ma è un rischio che siamo pronti a correre 🙂
Via col vento di Margaret Mitchell
Non penso servano presentazioni, Via col vento è un grandissimo classico della letteratura americana che vale la pena leggere, e che purtroppo è stato per molto tempo oscurato dal capolavoro cinematografico omonimo. Questo bestione conta la bellezza di 1104 pagine, un impegno a lungo termine che sarà purtroppo relegato alle quattro mura domestiche a causa del peso e della stazza (a meno che non mi venga la fantasia di creare un nuovo trend e girare col trolley). Di questo romanzo ho letto solo belle recensioni e molti paragonano i personaggi a quelli di Cime Tempestose, in quanto l’autrice tende a risaltare prettamente i difetti e a creare un rapporto lettore-personaggi quasi di antipatia; ho molto amato sia Cime Tempestose, quindi spero che anche questo sia di mio gradimento.
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M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati

Nonostante sia anche uscita la serie Netflix, questo libro per me è totalmente ignoto (so solo che, ovviamente, parla della vita di Mussolini) e non ho neanche visto una puntata della trasposizione, visto che non ho abbonamenti a prodotti streaming. Non so se ve l’ho mai detto, ma sia in triennale che in magistrale ho deciso di laurearmi con delle tesi in storia, e alla fine del biennio di specializzazione un paragrafo della mia tesi sulla sovietizzazione culturale ha toccato anche il fascismo in Italia, visto che abbiamo sfortunatamente avuto un lampante esempio dell’idea di “uomo forte”. A quanto so questo libro o lo ami o lo odi, molti ne parlano benissimo mentre altri non sono riusciti ad apprezzarlo; io sono molto appassionata di storia e ho un pallino per il periodo dei totalitarismi, quindi spero non mi deluda.
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Il canto di Bernadette di Franz Werfel

Ultimo mattone è la mia attuale lettura: Il canto di Bernadette di Franz Werfel. Nascostosi nei Pirenei per sfuggire alle deportazioni naziste degli ebrei, l’autore scrive questo romanzo dopo aver fatto un voto a Dio: se fosse riuscito a scappare, avrebbe dedicato un libro alla piccola Santa veggente di Lourdes, la quale un secolo prima aveva visto la Santa Vergine. Questo è un libro estremamente intimo e spirituale che in uno stile romanzato ci racconta la vita di Santa Bernadette Soubirus, partendo dal contesto di povertà estrema in cui la santa visse e fino alla sua canonizzazione. La particolarità di questo libro è la sua divisione in 5 parti da 10 capitoli l’uno, come fosse un rosario.
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E voi preferite i libri grandi o quelli più snelli?
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Sembrano tutti interessanti. Se li trovo in versione audiolibro quasi quasi li ascolto! Di Bia col vento ho ovviamente visto e rivisto il film.
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Il film di Via col Vento aiuta tantissimo a prepararti al film, è così lungo da essere trasmesso in due parti 🙂 Io non riesco a concentrarmi con gli audiolibri, ma mi piacerebbe dare una chance ad audible
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