Le mie impressioni dopo 6 mesi di sole gonne e vestiti – Modest Fashion

A giugno ho preso una decisione sulla quale meditavo da molto tempo: avrei eliminato i pantaloni dal mio vestiario, sostituendoli in tutti gli outfit (compresi quelli sportivi) con gonne e vestiti. Aiutata dal clima afoso, oggi 8 gennaio 2026 sono più di sei mesi in cui i casi in cui ho dovuto indossare i pantaloni si contano sulle dita di una mano (e forse non si arriva nemmeno a 5). Ho preso questa scelta per vari motivi: estetici sicuramente perché non mi vedevo più con i pantaloni, ma anche spirituali, perché mi rendevo conto che la mia ricerca di modestia non si riusciva a concretizzare col mio armadio. Questo semestre ha portato in me un grande cambiamento e delle prese di coscienza, che partendo dalla modestia estetica hanno poi inglobato tantissimi altri aspetti della mia vita, che ora sono maggiormente morigerati. In questo articolo voglio farvi un resoconto per punti del mio cammino.

O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

1 Corinzi 6:19-20

Mi sento più femminile

La linea morbida donata da questo tipo di abbigliamento accompagna la figura senza necessariamente risultare volgare, anzi con le scelte giuste si può avere sia modestia che eleganza. Il dover ogni giorno “obbligarmi” a scegliere la gonna o il vestito da utilizzare, inoltre, mi crea la necessità di tener conto del mio aspetto, e quindi di scegliere con cura il tipo di colori e gli accessori da abbinare alla base dell’outfit; buttarsi le prime cose addosso non è un’opzione, insomma!

Un appunto molto importante: il Signore ci dice di non cadere nel peccato della vanità, ma questo non significa he dobbiamo essere sciatte; il nostro corpo è un tempio e dobbiamo rispettarlo, quindi bando alla vanità ma benvenuti a outfit e scelte estetiche che ci presentano con dignità, nella migliore versione di noi stesse!

Immagine da Pexels

Rispettare la modestia è più semplice

Oltre ad averli sempre sentiti come una gabbia, la mia forma fisica rendeva un dramma per me acquistare i jeans: non ho mai avuto un corpo snello e nel tempo ho sempre cercato di aumentare la mia consapevolezza nel vestire modestamente, ma come fare quando ogni modello di pantalone ti sta male o mette in risalto difetti e aspetti del tuo corpo che non vorresti risaltare? La modestia era diventata un coprirmi a strati, non ero soddisfatta del mio modo di vestire e non riuscivo a trovare il mio stile; in poche parole, non ero contenta. Adesso invece posso dire di essere veramente felice, perché ho capito quali modelli mi valorizzano e quando mi guardo allo specchio non sono più insoddisfatta e triste.

Il mio rapporto con Dio è più serio

La fede non è sempre qualcosa di facile, anzi essere coerenti è una delle sfide più difficili per un cristiano. Sicuramente tutti noi vorremmo poterci vestire come vorremmo, parlare come vorremmo o comportarci in totale auto-coscienza, ma da apostoli di Cristo dobbiamo fare i conti con ciò che accettiamo: Dio ci dà dei codici morali che dobbiamo fare nostri, perché faremo la sua volontà e perché, soprattutto, non correremo il rischio di essere sviati. Paolo è ben chiaro nella lettera ai Romani:

Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati
mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la
volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” .
-Romani 12:2

Una scelta “estrema” come eliminare del tutto un capo di abbigliamento ha messo un paletto alla sfera temporale e mi ha costretta a una coerenza spirituale, e devo dire che non c’è stato niente di meglio fino ad ora: sono stata forzata a rivedere i miei valori, ad approcciarmi a una “revisione” della mia fede e a prendere decisioni a volte dolorose e difficili, ma vedendo la forza con il quale sto ricostruendo il mio rapporto col Signore non posso che essere felice.

Ho trovato il mio stile

Nella mia età adulta ho peregrinato per tantissimi stili di vestiario: dark academia, vintage, cottagecore, preppy… ho veramente acquistato la qualunque, ma non sono mai riuscita a trovare qualcosa che mi piacesse. Ora che ho messo un paletto, invece, è tutto cambiato: so cosa mi piace e quali colori mi stanno bene, compro solo quello che veramente gradisco (risparmiando non poco) e so sempre come abbinare il mio armadio. Vi assicuro, non esiste cosa più bella dell’aprire le ante dell’armadio e non sapere cosa indossare perché vi piace tutto quello che c’è all’interno!

Non mi vergogno ad essere chi sono

Che sia una cena con gli amici, il servizio domenicale in chiesa o una riunione, non ho più problemi a presentarmi vestita come preferisco. Prima avevo sempre il timore di essere over/under dressed e di non sentirmi confidente portando i vestiti che indossavo, ma ora è tutto cambiato perché so di potermi esprimere come donna modesta, cristiana e con le idee chiare riguardo ciò che indossa. Non voglio ovviamente dare eccessiva importanza a dei pezzi di stoffa, ma è giusto e sano rendersi conto che l’abito è un biglietto da visita, e guadagna punti se chi lo indossa lo sa portare.

Un chiarimento importante

Con questo articolo non voglio dire che le donne dovrebbero dare fuoco ai pantaloni, il mio intento è di fare un check del vostro cuore: siete contente di quello che avete addosso, siete in grado di sentirvi voi stesse, la vostra fede come sta? Non importa se portate i jeans o la gonna fino ai piedi, importa il vostro rapporto con Dio, e nella mia esperienza spero di aver dato uno sprone a quella sorella che si trova in un momento di insoddisfazione. Ricordati: Sei stata creata in modo meraviglioso!


Scopri di più da Il Cesto di More

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento