Tradizioni di Avvento – la Corona

Se amate i film di Natale stranieri, se siete protestanti che sentono molto il Natale o, per i cattolici, se andate a messa regolarmente, sicuramente avrete notato un cerchio di ghirlanda verde con 4 candele, e magari, con occhio scaltro, avrete notato che, piano piano, questi lumi vengono tutti accesi. Ebbene, quella è una corona di Avvento, una decorazione natalizia tipica soprattutto delle culture anglosassone e germanica, ma da un po’ di tempo presente anche qui da noi. La corona è un prezioso strumento di attesa, un mezzo con cui meditare e attendere il Natale e in cui la fiamma viva ha un grande significato: l’arrivo di Cristo, la luce del mondo.

Oggi parliamo proprio della Corona di Avvento, delle sue origini e dei simboli nascosti in essa.

Le origini – Uno scopo nobile

La corona di Avvento nasce dalla mente del pastore luterano Johann Hinrich Wichern, che idea la decorazione per raggiungere un importante obiettivo: raccogliere abbastanza denaro da permettere ai giovani bisognosi di ricevere un’educazione. Il risultato di tale idea è quindi una ghirlanda circolare con 20 piccole candele e 4 più grandi a indicare le domeniche, che permetteva di accendere ogni giorno, fino alla fine del periodo di Avvento, una nuova fiamma di attesa. La corona si diffuse inizialmente nelle aree protestanti del nord della Germania, ma con il ‘900 la sua espansione a sud (e nel mondo cattolico) portò anche un cambiamento estetico: non più 24 candele, ma solo 4 ad indicare i quattro giorni di culto domenicale che precedono la nascita di Gesù.

È meraviglioso pensare al modo in cui nasce questa tradizionale decorazione: creare qualcosa che ci ricordi il buon Dio e allo stesso tempo aiutare chi ha bisogno, elementi che racchiudono l’immensa misericordia di Dio.

Il simbolismo della Corona di Avvento

La corona di Avvento attuale ha, come abbiamo detto, 4 candele, ognuna con un significato legato all’attesa del Natale e dei versetti biblici collegati.

1° candela

Il primo me è detto Candela del Profeta, in quanto ricorda le profezie sulla venuta del Messia. Un’altra tradizione la collega invece al simbolo della Speranza, la stessa che nutriamo attendendo il salvatore nel mondo.

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una gran luce; su quelli che abitavano nel paese dell’ombra della morte, una luce è risplendente.

Isaia 9:1-2

2° candela

Seconda candela, ovvero di Betlemme, per ricordare il luogo in cui nasce Gesù. Il suo ulteriore significato è quello della Pace.

Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni, Perciò egli li daà in mano ai loro nemici, fino al tempo in cui colei che deve partorire partorirà; e il resto dei suoi fratelli tornerà a raggiungere i figli d’Israele. Egli starà là e pascolerà il suo gregge con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. E quelli abiteranno in pace, perché allora egli sarà grande fino all’estremità della terra. Sarà lui che porterà la pace. Quando l’Assiro verrà nel nostro paese e metterà piede nei nostri palazzi, noi gli opporremo sette pastori e otto principi del popolo.

Michea 5:1-4

3° candela

La Candela dei pastori ci ricorda che furono dei semplici pastorelli a vedere per primi la Sacra Famiglia, un richiamo al fatto che Gesù chiama a sé tutti, ricchi e poveri. Non è un caso che questa terza fiammella sia collegata la Gioia, quella che i credenti ricevono alla fine dell’attesa.

L’angelo disse loro: Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia, che tutto il popolo avrà. Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore, che è Cristo.

Luca 2:10-11

4° candela

L’ultima candela è quella degli Angeli, i messaggeri dell’Altissimo che annunciano al mondo la nascita del Messia. L’ultimo simbolo è quello dell’Amore, l’amore immenso di Dio per noi.

Notiamo anche che i 4 simboli in grassetto (speranza, pace, gioia e amore) rappresentino quasi un percorso, che dalle tenebre ci porta fino alla luce del Salvatore.

E a un tratto vi fu con l’angelo la moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!

Luca 2: 13-14

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Giovanni 3:16-17

Forme e colori

La corona -lo dice il nome stesso- ha poi una forma circolare, con un molteplice significato: prima di tutto il cerchio simboleggia unità ed eternità, ma l’associazione alla corona ci riporta di nuovo verso Gesù, il Re dei Re. I suoi rami sempreverde ci ricordano invece la Speranza.

Nelle rappresentazioni più tradizionali, quelle classiche del Natale di quando eravamo piccini, la ghirlanda è poi decorata con dei nastri, di colore tendenzialmente rosso o viola; il primo simboleggia l’amore di Gesù che si fa carne per noi, mentre il secondo rappresenta la penitenza per i peccati, oltre che la conversione del cuore davanti alla nascita del Cristo. Niente è lasciato al caso, tutto riconduce magnificamente alla nascita del Bambinello! I nuovi stili decorativi hanno poi dato vita a corone bianche, dorate o minimali, ma personalmente preferisco il disegno classico, perché il messaggio che si vuole trasmettere non si può limitare a semplice complemento d’arredo.

Anche le candele hanno dei colori specifici, e anche qui abbiamo due possibilità:

  1. 4 candele rosse, che rappresentano l’amore connesso con il servizio domenicale;
  2. 3 candele viola, simbolo di conversione, e una rosa in concomitanza con la terza domenica, quella della gioia.

Sta a voi decidere cosa volete rappresentare con queste belle luci!

Un regalo di attesa

Vi piacerebbe meditare sulle scritture ricollegate all’Avvento? Oltre al Vangelo di Luca, ecco di seguito un Printable legato alle candele di Avvento! Come sempre, potete scaricarlo per consultarlo digitalmente, oppure stamparlo e appenderlo dove volete. E come sempre, è gratuito!


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