Da oggi siamo ufficialmente in Quaresima, i 40 giorni che precedono l’arrivo della Pasqua per noi cristiani! Chi è nato o si dichiara cattolico sicuramente conosce tutto il percorso liturgico (Mercoledì delle ceneri, digiuni ecc…) ma è importante sottolineare che, come protestanti, questo periodo non è nel calendario liturgico di molti di noi.
Perché parli di “molti” e non di tutti?
Perché ci sono posizioni differenti in base alla denominazione: alcuni riformatori non hanno mai espresso una posizione nettamente contraria alla Quaresima preferendo l’eliminazione solo di quei suoi tratti più “terreni” che vanno ad esaltare più l’uomo che Dio; altri riformatori hanno invece eliminato totalmente la pratica quaresimale. Io sono protestante di una c.d. Chiesa storica e rientro quindi nel primo gruppo, per me la Quaresima è più un periodo dove cerco di eliminare il superfluo e arrivare al midollo delle cose, allontanando ciò che mi distrae e sostituendo quel tempo (che altrimenti sarebbe perso) con la fede. Altre scelte che faccio sono invece più di consapevolezza, andando a prendere alcuni comportamenti e portandoli avanti per un periodo di tempo per riflettere sul loro fondamento biblico, nella speranza che queste convinzioni però rimangano con me anche dopo la Pasqua.
Ecco ciò che ho deciso di fare per questa Quaresima 2025.
Quaresima: le mie scelte da cristiana protestante
Primo: eliminare totalmente il fast food e le bevande gassate
Scontato ma non troppo, ho deciso di eliminare tutto ciò che può essere fast food e soprattutto le bibite gassate, che per me sono quasi una ossessione (avete presente le Utah mom? Non siamo a quei livelli ma quasi). In questi 40 giorni il mio obiettivo è quindi quello di eliminare tutto ciò, dedicandomi al mio benessere fisico partendo proprio da ciò che mangio.
Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi.
Prima lettera ai Corinzi 6:19
Secondo: evitare la musica secolare
In questo periodo voglio concentrarmi su Dio e sulla meditazione della sua Parola, quindi ho deciso di fare un grosso taglio al mio intrattenimento dandomi solo musica cristiana (anche pop worship volendo). Agostino diceva che chi canta prega due volte e personalmente l’Innario è il mio libro preferito nella liturgia della chiesa, quindi non è una grande perdita quando più un modo per poter avere un ulteriore strumento per meditare la parola di Dio.
Terzo: modestia nel vestirsi, per vivere modestamente
Niente jeans aderenti o maglie scollate, preferibilmente vestiti e gonne!
Nonostante io sia ferma sull’idea che la modestia esteriore sia la punta dell’iceberg, mi rendo conto che scegliere la morigeratezza nel modo in cui si appare può essere il primo passo per un cambiamento radicale, che va dalle scelte alimentari fino a cose più grandi come il decidere come spendere i propri soldi. Voglio imparare che meno non è male, e voglio iniziare proprio da come mi vesto visto che sono fin troppo fashion addicted. Magari qualche capo che mi rendo conto di non volere più lo metterò su Vinted (qui trovate il mio profilo).
Allo stesso tempo, possiamo aggiungere un quarto punto ai miei propositi: non comprare vestiti se non ciò che è veramente necessario (non ho bisogno del settantesimo paio di scarpe, ma se magicamente tutti i miei calzini si bucassero allora la spesa ha senso). Questo divieto di acquisto si estende anche al make–up e alla skincare, ho veramente troppa roba!
«Allo stesso modo, le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti lussuose, ma di opere buone, come si addice a donne che fanno professione di pietà.»
Prima lettera a Timoteo 2:9-10
Quarto: Book ban!
Se poteste vedere la mia libreria vi sentireste male, non so più dove mettere i libri! Quindi nessun acquisto prima di Pasqua, voglio finire la mega pila della vergogna che sedimenta in casa mia e, soprattuto, leggere finalmente tutti i libri devozionali e religiosi che ho in casa. La sfida è in realtà già iniziata l’anno scorso con l’avvento in lettura, ma voglio essere ancora più motivata.
Vi piacerebbe un articolo sui miei libri cristiani preferiti?

Quinto: la sera niente telefono per fare spazio allo studio biblico
Questa è dura: dalle 21:00 fino a quando non dormo NIENTE telefono per intrattenimento, ma solo lettura della Bibbia. Mi concedo di usare la tecnologia per consultare siti e risorse che potrebbero essere utili allo studio, ma probabilmente inserirò un blocco sulle app che va dalle 21 e termina alle 6 del giorno successivo.
In questo momento di attesa della Pasqua voglio riconnettermi col mio Creatore e con le persone che amo, le cose inutili possono attendere.
Voi investigate le Scritture, perché pensate d’aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me;
Vangelo secondo Giovanni 5:39
Sesto: niente parolacce
Mi vergogno un po’ ad ammetterlo ma è giusto confessarlo: dico troppe parolacce (ovviamente non si inseriscono in queste le bestemmie, di per scontato che nessun cristiano lo faccia). Sembrerà assurdo ma la cosa mi dà un fastidio tremendo, neanche lo faccio di proposito non riesco a farci attenzione. Questa Quaresima voglio usarla per dire stop a questa abitudine oscena.
Queste sono le mie scelte su cui meditare per la Quaresima, un percorso di attesa per la Pasqua che spero mi porti maggiore fede e maggiore consapevolezza.
Voi pensate di rinunciare a qualcosa? Fatemelo sapere nei commenti.
Dio vi benedica!
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